Busymate AI

Fiducia

La sicurezza è parte del prodotto

Ecco cosa può controllare oggi stesso, in parole semplici, con lo standard esatto accanto a ogni promessa. Nessun badge di conformità compare qui finché non esiste un audit.

Le stesse regole per ogni spazio di lavoro

La conferma di accesso scade dopo
120 s
La conferma di azione scade dopo
300 s
Metodo PKCE
S256
Livelli di accesso
3, più un passaggio di conferma
1Host2Dati separati3Handshake4Accesso5Livello di accesso6Conferma7Chiavi in sola scritturaHost sconosciuto403

01Controllo

I suoi dati restano suoi

I dati di ogni azienda restano separati da quelli delle altre, con una separazione applicata dal database stesso.

  • Ogni conversazione, versione pubblicata e permesso appartiene a un solo spazio di lavoro, e a farlo rispettare è il database (row-level security), non solo l’applicazione.
  • Un indirizzo web non associato a uno spazio di lavoro non vede i dati di nessuno: i suoi percorsi riservati agli utenti autenticati rispondono con un 403.
  • Se il sistema non riesce a stabilire a quale spazio di lavoro appartiene una richiesta, la rifiuta invece di tirare a indovinare.

02Controllo

Gli standard che usiamo

Niente soluzioni artigianali: gli standard sono indicati con precisione e questa pagina li legge in tempo reale.

  • I suoi sistemi si collegano via HTTPS tramite MCP (JSON-RPC 2.0) e lo schema di ogni azione è visibile in fase di discovery.
  • Gli strumenti AI si collegano alla piattaforma con OAuth 2.1 con PKCE (S256), registrazione dinamica dei client e refresh token.
  • La risposta di accesso indica il proprio emittente, così un token non può essere confuso tra server diversi (RFC 9207): lo dichiara il nostro server di autorizzazione e lo controlla il nostro client connettore.
  • Quando la piattaforma si collega ai suoi sistemi indica esattamente la risorsa che richiede (RFC 8707). Token exchange (RFC 8693) solo dove è configurato.
MCP · JSON-RPC 2.0OAuth 2.1PKCE S256RFC 9207RFC 8707
/.well-known/oauth-authorization-server/mcpjson
{
  "issuer": "https://busymate.ai/mcp",
  "authorization_endpoint": "https://busymate.ai/mcp/authorize",
  "token_endpoint": "https://busymate.ai/mcp/token",
  "registration_endpoint": "https://busymate.ai/mcp/register",
  "grant_types_supported": [
    "authorization_code",
    "refresh_token"
  ],
  "code_challenge_methods_supported": [
    "S256"
  ],
  "token_endpoint_auth_methods_supported": [
    "none"
  ],
  "authorization_response_iss_parameter_supported": true
}

Letto dai metadati del server di autorizzazione al caricamento della pagina, mai digitato a mano.

03Controllo

Chi è il cliente

È il suo sistema di accesso a garantire per il cliente.

  • Il suo sito firma una conferma di breve durata con la sua chiave (ES256 è l’algoritmo di riferimento; gli algoritmi ammessi fanno parte della sua registrazione).
  • La conferma ha al massimo 120 secondi di vita, è utilizzabile una sola volta (nonce e jti monouso) e indica l’audience busymate-ai e il suo spazio di lavoro.
  • Nulla di ciò che il browser dichiara sulla propria identità viene accettato; l’assistente agisce solo per l’identità indicata nella conferma firmata.
Riconoscere i clienti autenticati

04Controllo

Cosa può fare

Decide lei cosa può fare, e chiede sempre prima di modificare qualcosa.

  • Ogni azione ha uno di tre livelli di accesso: aperta a tutti, solo per clienti autenticati oppure per conto del cliente.
  • Una modifica attende una conferma sul server, non nel browser: ogni azione che lei contrassegna come da confermare si ferma su una scheda di conferma, e lo stesso vale per ogni azione che l’assistente non riconosce.
  • I pannelli all’interno della chat mostrano solo risultati: non eseguono mai una modifica.
  • Quando agisce per conto di un cliente porta con sé una conferma firmata dalla piattaforma (HS256, 300 s) oppure l’autorizzazione OAuth del cliente stesso.
Collegare i suoi sistemi

05Controllo

Le sue chiavi e i suoi dati

Possiamo usare le sue chiavi ma non le mostriamo mai più, nemmeno a lei.

  • Le credenziali dei suoi sistemi sono in sola scrittura: si impostano, si ruotano, non si rileggono mai.
  • Le autorizzazioni sono conservate cifrate per spazio di lavoro e per connessione: l’autorizzazione di un’azienda non viene mai riutilizzata per un’altra.
  • Prima di collegarci a un nuovo indirizzo controlliamo che non possa raggiungere nulla di interno (protezione SSRF).
  • Le richieste vanno ai suoi sistemi: i dati restano suoi.

06Controllo

Chi altro vede il testo delle conversazioni

Solo i fornitori di AI che autorizza lei, e solo quando lo decide lei.

  • I fornitori di AI nel suo elenco di autorizzati sono i sub-responsabili: li sceglie lei per ogni spazio di lavoro e il consumo è mostrato per fornitore.
  • Tutto ciò che invia altrove il testo di una conversazione — un modello AI, una traduzione durante il passaggio a un operatore — si attiva per singolo spazio di lavoro e viene dichiarato al cliente.

07Controllo

Segnalare una vulnerabilità

Ha trovato qualcosa? Lo dica prima a noi.

  • Il contatto attuale e il perimetro sono pubblicati nel nostro security.txt.

Legga le regole, poi colleghi i sistemi

Le stesse regole valgono per ogni spazio di lavoro. Colleghi i suoi sistemi e le veda applicate.

claude mcp add --transport http busymate-ai https://busymate.ai/mcp